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giovedì 7 marzo 2013

DONNE

L’8 marzo é la giornata internazionale della donna e non "festa" come spesso si dice, ma piuttosto rivendichiamo l’importanza ed il significato di questa giornata: non c’è proprio nulla da festeggiare, ma cerchiamo di mettere in luce la situazione della donna, la piaga della violenza sulle donne, evidenziamo come in periodi di crisi sono le donne a dover pagare di più in quanto sono le prime a perdere il lavoro, a doversi fare maggiormente carico di anziani e bambini in quanto il servizio pubblico è sempre piu’ carente. 
Nell’anno 2012 sono state 124 le donne uccise in Italia a causa delle violenza di genere. Centoventiquattro femminicidi compiuti in tutta la Penisola, ai quali occorre sommare 47 tentati femminicidi. Il fatto che quattro donne su dieci abbiano subito abusi prima di venire assassinate, spinge ancora una volta a pensare che sia possibile fermare la violenza prima dell'irreparabile. In che modo? Dicendo alle donne che non devono avere paura di denunciare quando subiscono violenze sul corpo, minacce, sofferenze fisiche e morali, perché un uomo che usa queste violenze non le ama, ma vuole esercitare potere su di loro mortificando la loro dignità, minandone la fiducia personale. 
 In questa nostra giornata, dove in tutto il mondo, nel bene e nel male siamo le protagoniste, ho pensato che vi farà piacere vedere questi volti di donne che Grandi artisti hanno individuato come muse ispiratrici, dimostrando una volta di più di quanto l’essere donna sia bello. 
Che dirvi ancora? Stiamo unite perché i momenti che viviamo hanno bisogno della nostra forza e noi quando vogliamo sappiamo essere forti e propositive. 
Un abbraccio 
Bruna

giovedì 8 marzo 2012

OTTO MARZO


Oggi che è la ricorrenza dell’otto marzo, sia per tutti motivo di riflessione sulla condizione femminile, affinchè si giunga alle pari opportunità, perché si combattano le violenze, gli stupri, lo sfruttamento delle donne, affinchè ogni donna si senta libera di fare le proprie scelte, affinchè ogni donna sia apprezzata per la sua intelligenza e le sue capacità e non solamente per il suo corpo, affinché non sia umiliata e sfruttata nel lavoro di cui spesso è vittima, ma avere tutta la dignità che le spetta come individuo.

 

Dobbiamo tutto questo alle 129 operai della Cotton di New York che nel 1908 morirono arse vive mentre scioperavano per avere una vita più dignitosa nel lavoro.


A voi tutte care amiche un ramettino di mimosa per sentirci unite in questa giorno dedicato a noi anche perchè la nostra strada è ancora lunga, anche se ingenuamente, spesso ci illudiamo d'avere raggiunto l'emancipazione.
Un abbraccio Bruna