Erano gli anni del dopoguerra e le ferite di un lungo periodo di privazioni lasciava ancora i suoi strascichi nella famiglia che aveva perduto tutto.
I giorni trascorrevano con i loro mille problemi e gli umori dei componenti non erano certamente sereni e soprattutto la mamma che non sapendo come arrivare a fine mese con il solo misero stipendio del marito, non aveva tempo per smancerie e coccole.
libretto,
giorno per giorno quanto loro era necessario e di pagare il tutto a fine mese.
Succedeva che quando mancava qualcosa come il pane, un etto di conserva (allora non era in barattoli) o la pasta, era uno dei bambini che aveva quell’incombenza facendo segnare sul libretto l’acquisto.
Quella mamma controllando un giorno il libretto della spesa si accorse che ogni volta che a fare acquisti andava il più piccolo dei bambini, che allora aveva otto anni, c’era l’aggiunta di
un fico secco
Chiese spiegazioni alla bottegaia la quale si giustificò dicendo che pensava avesse dato lei autorizzazione al bambino a prendere quel fico secco.
Al suo ritorno la mamma proibì al bambino di prendere cose senza il suo permesso….e di fichi secchi non si parlò più, ma ogni volta che il piccolo
andava alla bottega guardava quel cestello .... cestello pieno di quei suoi dolci desideri.
Un pomeriggio chiese alla mamma:
“Mamma che cosa era ieri?”
“Ieri? Era giovedì”
“Non hai capito. Voglio dire che cosa era ieri di preciso?”
“Che ne so, dimmelo tu”
“Era il mio compleanno”
“E’ vero, me ne sono dimenticata.”
Gli diede un bacio.... Povera mamma i problemi che la tormentavano erano così tanti da non avere neppure il tempo di ricordare i compleanni dei suoi figli.
“Mamma che cosa era ieri?”
“Ieri? Era giovedì”
“Non hai capito. Voglio dire che cosa era ieri di preciso?”
“Che ne so, dimmelo tu”
“Era il mio compleanno”
“E’ vero, me ne sono dimenticata.”
Gli diede un bacio.... Povera mamma i problemi che la tormentavano erano così tanti da non avere neppure il tempo di ricordare i compleanni dei suoi figli.
“Allora va a comprarti mezzo etto di fichi secchi”
Il bambino, dentro di sé sentì una tale gioia, una tale felicità che lo fece volare verso la bottega senza quel senso di colpa che l’aveva tormentato quando i fichi li comprava di nascosto.
Ma la bottegaia non era propensa a dargli ciò che chiedeva perché non sapeva se aveva avuto il permesso dalla sua mamma ed egli trionfante spiegò che era il regalo per il suo compleanno....
Mezzo etto di fichi secchi…quei quattro fichi secchi che possono regalare
la felicità.
(La storia è vera...le foto sono state da me prese in immagini google.)
(La storia è vera...le foto sono state da me prese in immagini google.)







