mercoledì 13 ottobre 2010

I DUE LATI

Alcuni giorni fa nel blog di Paola- Polvere di stelle-
lessi la favoletta "Il lupo e la luna" che mi piacque molto,
perchè quella lupa che ululava disperatamente
in cerca del suo piccolo, mi commosse.
Il lupo che è sempre descritto come
il cattivo delle favole, c'insegna che
nessuno è mai tutto buono
e nessuno è mai tutto cattivo.
Il racconto che fa parte del mio libro
"L'Allegra Compagnia"
intitolato "I due lati",
vuole in qualche modo dire
che in ciascuno di noi vive
sempre un po' di bene e un po' di male.
Sono felice di dedicare a te cara Paoletta questo raccontino
perchè quel tuo post me lo ha fatto ricordare
ed anche per dirti che sei per me una cara amica
e che ti voglio bene.
I DUE LATI


Se le cose fossero andate come aveva programmato

il Topo Arturo, detto il “Festaiolo” per la sua mania di pensare sempre alle feste, forse non sarebbe incappato nell’avventura occorsagli, ma siccome non tutto il male vien per nuocere….


Si era svegliato di buon’ora ed aveva deciso d’andare a fare una partita a bocce col


Cuculo Gilbino e nel frattempo per parlare di una festa che aveva in mente, una festa mascherata.


I due si ritrovarono alla Piana Grande e iniziarono a bocciare con le nocciole.



Improvvisamente tutto si oscurò, nuvole minacciose si rincorrevano dal mare ai monti. I tuoni rimbombavano da ogni angolo del cielo, che i guizzi dei lampi rischiaravano a tratti.


Infine un diluvio si abbattè su tutta la zona. Ai due compagni non restò che darsela a gambe


Il Topo, fradicio dalla testa ai piedi, trovò riparo sotto ad una piccola tettoia che si trovava davanti ad una tana.


Improvvisamente si aprì la porta della tana ed usci la Volpe Guelfa, che con voce melliflua invitò Arturo:
“Cosa fai Topo Arturo? Perché non entri? Con questa pioggia che viene per traverso ti bagnerai tutto”.
Il Topo rimase perplesso, perché era molto diffidente nei confronti della Volpe che era una gran furbona, poi con tutto quello che si vociferava sul suo conto… che in compagnia della Faina Gigia rubava nei pollai e non solo .. e pare che assieme facessero anche strage di volatili…
“Grazie, ma sto bene anche qua sotto. Non voglio disturbarti”.
Ma Guelfa insisteva:
“Ci mancherebbe altro, non mi disturbi affatto. Entra, entra pure, ti potrai un po’riscaldare”.
Di fronte a tanta insistenza, il povero Arturo non sapeva che pesci pigliare, infine tremante, un po’ dal freddo e un po’ dalla paura, fece buon viso a cattiva sorte ed entrò.



Subito Guelfa lo fece accomodare vicino al fuoco e

e gli portò una bella tazza di latte fumante.
Immaginate lo sconcerto del Topo di fronte a tanta gentilezza, che non comprendeva se era disinteressata. Nel suo cervello c’era tutto uno scompiglio di supposizioni: sarà questo, sarà quello e non riusciva a darsi una risposta.
Improvvisamente si udì un pigolio proveniente da un angolo della tana:
“Pio, pio, pio..”
Arturo guardò con apprensione la Volpe, senza avere il coraggio di chiedere il perché della presenza di un pulcino in casa sua ed immaginava le cose più terribili.


La Guelfa prese il pulcino ed amorevolmente lo coccolò dicendogli:
“Dormi tranquillo, quello che senti è soltanto il tuono, ma fra poco tutto passerà e ci sarà l’arcobaleno che a te piace tanto. Ricordi l’arcobaleno, vero?” Poi, rivoltasi ad Arturo aggiunse:



“ Sai è un po’ scioccato povero piccolo. L’ho trovato in un pollaio il secondo giorno di Pasqua. Il pollaio era vuoto perché, essendo festa, la contadina aveva avuto molta gente a pranzo… e così lui era rimasto solo ed impaurito. Mi ha fatto tanta tenerezza perché, non sapendo chi ero, mi è venuto vicino pigolando e chiedendo aiuto. Così ho deciso di portarlo a casa mia e curarlo come un figlio. L’ho chiamato Donato”
Arturo non poteva credere alle proprie orecchie. Che fosse tutto uno scherzo? Non riusciva a concepire come un pulcino avesse potuto produrre una tale trasformazione nella Guelfa che aveva una fama così poco esemplare e raccomandabile.




Nel frattempo il cielo si stava rasserenando, la pioggia cessava ed Arturo, frastornato per quanto gli stava accadendo, ancora incredulo, ringraziò la Volpe per l’ospitalità e come un fulmine sparì verso casa, non vedendo l’ora di raccontare la sua avventura agli amici della Allegra Compagnia, che forse lo avrebbero preso per matto.
Durante tutto il giorno ripensò più volte a quello a cui aveva assistito e dovette ammettere, dopo lunga riflessione, che aveva ricevuto un bell’insegnamento perché, tutto sommato, ognuno di noi, per quanto la sua fama possa essere negativa, ha sempre una parte buona che puo’ uscire quando gli altri meno se lo aspettano. E, mentre si faceva la barba, si guardò con attenzione allo specchio e disse alla sua immagine:
“Qual è il tuo lato buono? E quello cattivo?”
Non ci crederete, ma non sa ancora darsi la giusta risposta.

34 commenti:

  1. Bel raccontino educativo, Bruna.
    Complimenti!

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  2. CARISSIMA AMIGA MIA!!!
    Ho letto tutta la storia. Per ora non ho ben strutturato el mio commento. Torno un po 'più tardi.

    Eh, solo due domande: Sono tuoi i disegni dei personaggi? In caso affermativo, sono in grado di portarli a me?
    Tutto giusto. Allora
    Baci, baci, baci!!!!

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  3. Buonasera Stellina,
    eh! Si, il Topo Arturo ha avuto una bella lezione...mai dire che...
    Baciotto
    Bruna

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  4. Ciao Alisiaaaaa
    benvenuta!!!
    I disegni dei personaggi puoi copiarli anche se non sono miei....
    non sono così brava!!!!
    Sono di mio fratello Vito e quando ti arriverà il libro dell'Allegra Compagnia, potrai vederli tutti.
    Per ciò che riguarda la storia, sono sicura che ti piacerà e potrai raccontarla ai tuoi nipotini.
    Una via lattea di baci
    KINKI

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  5. graziosa storia da raccontare ai miei nipotini,carini anche i disegni,un caro saluto

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  6. Ma che bello, sei bravissima a scrivere e questo racconto ha una morale che condivido in tutto.
    Un cato saluto, a presto.

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  7. Hola mi dulce y tierna amiga, con quanto ci è piaciuto leggere la tua storia!!! Bellisima, bellísima. Piena di tenerezza e di saggezza. Sei brava, Kinki, bravissima.
    Proprio come voi il raccontino di Paoletta ha ricordato di un altro: “Il due lati”( bellísimo racconto) mi ha ricordato di due storie ho letto tempo fa.
    Dal libro di Carlos G. Vallés S.J. : “LIGERO DE EQUIPAJE. Tony de Mello. Un profeta para nuestro tiempo”:
    “Quando tutte le culture d'accordo su qualcosa, è che hanno qualcosa di speciale per insegnare.
    Una storia cinese:
    Un anzciano agricoltore aveva un vecchio cavallo. Un giorno, il cavallo fuggì verso le colline. I vicini di casa si avvicinò al anzciano a piangere con lui, ma ho risposto il anzciano:
    Sfortuna? Buona fortuna? Chi lo sa? Una settimana dopo, il cavallo tornò dalla montagna portando una mandria di cavalli selvaggi. Poi i vicini si congratula con gli anziani per la buona fortuna. Egli rispose: Sfortuna? Buona fortuna? Chi lo sa? Quando il contadino figlio il tentativo di domare uno dei cavalli selvaggi, cadde e si ruppe una gamba. Tutto il mondo considerato questo come una disgrazia. Non il contadino, che avrebbe solo dire: Sfortuna? Buona fortuna? Chi lo sa? Poche settimane più tardi, l'esercito entrò in la piccola città, e sono stati assunti tutti i giovani che erano in buone condizioni. Quando videro il figlio del contadino con una gamba rotta, lo hanno lasciato fuori. Era quella fortuna? Sfortuna? Chi lo sa?
    Tutto ciò che a prima vista sembra una battuta d'arresto può essere un travestimento del bene. E ciò che sembra buono a prima vista può essere davvero dannoso.

    Un racconto indiano:
    Un giorno, Akbar e Bírbal andato nella giungla per cacciare. Quando si riprende il fucile Akbar 'stato ferito un dito e gridò di dolore. Bírbal ha fasciato il dito, e riattacatto delle sue riflessioni filosofiche: “Maestà, non si sa mai che cosa è bene o male per noi”. Imperatore non sta bene con il consiglio. Era così arrabbiato, e gettò il Visir al fondo di un pozzo abbandonato. Continua dopo solo nel bosco. Improvvisamente, lo incontrò un grupo di selvatici. Era circondato, fatto prigioniero e lo portarono al suo capo. La tribu pronti ad offrire un sacrificio umano, e Akbar era la vittima che Dio aveva mandato. Il mago ufficiale della tribu lo esaminato in dettaglio. Vedendo che aveva un dito rotto, ha rifiutato, perché la vittima non dovrebbe avere nessun difetto. Akbar ha capito che Birbal aveva tutte le ragioni. Quando entrò rimorso, corse di nuovo al pozzo e rimosso da lì a Birbal. Si è scusato per i danni che ha causato. Birbal risposto: “Maestà non ha bisogno di chiedere perdono. Lei non ha causato alcun danno. Invece, mi hai fatto un grosso favore, mi hai salvato la vita. Se non mi hanno buttato nel pozzo, avevo continuato al suo fianco, e questi selvatici mi avrebbe catturato per il sacrificio. Vedete, maestà, non si sa mai che cosa è bene o male per noi”
    Così, e 'saggio lasciare che Dio decida ciò che è buono o cattivo, e lo ringrazio che tutte le cose diventano un bene per coloro che lo amano.”

    E così carissima Kinki, come collegamenti d´oro, possiamo fare insieme una bella serie di storie…
    Spero che Google e mi hanno fatto una buona traduzione.
    Ti voglio bene. Muchísimo!!!

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  10. Ciao carissima Gabe,
    le foto, fuorchè il pulcino e la tazza di latte, sono mie ed i disegni sono di mio fratello Vito,
    di cui tu forse conosci già le opere.
    I bambini...ed anche noi "grandi" abbiamo bisogno di favole ogni tanto: i piccoli per crescere e noi per ritornare "bambini".
    Un abbraccio e grazie per i sempre tuoi simpatici regalini per dirci la tua amicizia.

    Bruna

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  11. Ciao Sirio,
    sei sempre carissimo e gentile, grazie.
    A volte siamo portati a giudicare una persona senza conoscerne a fondo il cuore e i sentimenti.
    E' proprio l'epoca in cui i mass media, influenzati dai giornali,
    sono pronti a giudicare mostro, chi magari poi risulta non colpevole.
    Buona giornata
    abbraccio
    Bruna

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  12. Buongiorno Alisiaaaaaa (magari per te è buonasera...)
    Molto carine le tue favolette, così
    cariche di saggezza e che dimostrano quanto tutto sia relativo e a ben vedere, fanno apprezzare il bene che puo' derivare anche da un fatto che all'inizio poteva sembrare male.
    Mi hai fatto venire in mente un raccontino che lessi...
    Un uomo inciampò e cadde in un cespuglio, uno stecco gli si infilò in un occhio e lui iniziò a gridare: "Come sono fortunato, come sono fortunato" e non smetteva di battere le mani dalla felicità.
    Un uomo passando di là gli disse se era diventato matto a pensare di essere fortunato avendo perduto un occhio, ma lui rispose:
    "Pensa se quello stecco fosse stato fatto a forcella, li avrei perduti tutti e due gli occhi".
    Il bene si puo' trovare anche nei momenti peggiori, sta a noi saperlo trovare.
    Un mare di baci e abbracci fortissimi a te amica mia carissima e sensibilmente dolce.
    KINKI

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  13. Phant... phant... sono corsa da te... ehiiiiiiiiiiiii ma lo sai che sono completamente stordita dalla tua stritolata????
    Pensa te che ho ancora un formicolio ai piedini... hehehehehe
    Bon ora parliamo di cose serie... sei talmente cara che riesci a farmi lacrimare... (forse è un colpo d'aria???... mah!!!)
    No no... è solo che ti voglio bene anch'io dolce Brunildotte e questa è una delle favolette come piacciano a me... con poche parole ma ben assestate porti la mente a riflettere su una morale ben distinta!!!
    E' facile giudicare o criticare una persona superficialmente... penso che bisognerebbe approfondire e solo successivamente trarre le conclusioni... no???
    Forse pecco di modestia ma sicuramente per salutarti e augurarti una felice giornata... la mia stritolata ora è molto più forte della tua.... hahahahahaha... sono impazzita!!!
    Smaciukkkkkkkkkkkone grosso!!!

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  14. Buongiorno Paoletta,
    dopo la stritolata, sono contenta che questo raccontino ti sia piaciuto.
    Hai proprio ragione, molto spesso siamo portati a giudicare superficialmente le persone ed i casi, salvo poi, ripensandoci, a cambiare opinione....ma altrettanto spesso, ormai è troppo tardi.
    Ciao un abbraccione da qua a là da te....
    certo che dovrei avere le braccia proprio lunghe...e chissà che non ce l'abbia perchè l'affetto è capace di tutto e non si misura mai.
    Baciotto Bruna

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  15. I disegni di Vito, le immagini e le tue parole per incantare come nelle favole. Complimenti. Ciao yuk.

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  16. Una bellissima favola, con una morale profonda. Niente e tutto bianco o tutto nero. Esistono davvero varie sfumature di grigio. Ma anche di rosa.
    ;O)

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  17. Facevo fatica a trovare della parole adatte a commentare questo tuo bel post poi, scusami se ne ho approfittato, leggendo la tua risposta ad un altro bel commento ho pensato: ecco quello che volevo dire. "I bambini e anche noi grandi abbiamo bisogno di favole ogni tanto: i piccoli per crescere e noi per ritornare bambini".Quanta saggezza e verità in queste tue parole. Grazie Bruna.

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  18. Bellissima favola. Grazie di essere passata dal mio blog. Abbracci. Stefano di Semplici Conversazioni

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  19. ciao cara Diana-Bruna,ho commentato i giorni scorsi ma il mio commento è sparito,forse ho pasticciato,molto bella tutta la storia e ottime foto.
    Buon fine settimana.

    Un bacio.

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  20. Ciao Maurì-yuk,
    è bello ogni tanto immergersi in una favola per almeno sognare che, anche sotto una scorza che ci puo' parere ruvida,insensibile e inaccessibile, ci sia nascosto in un piccolo angolino qualcosa di buono.
    Vito abilmente ha saputo cogliere con i suoi disegni, il vero carattere dei miei personaggi.
    Un abbraccio forte.
    Brunildotte

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  21. Buonasera Sandra,
    eh si le sfumature possono essere molte, sta a noi ravvisare quelle dove si nasconde il bene.
    Baciotto
    Bruna

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  22. Ciao Aldo,
    devo essere io a ringraziare te delle tue parole che fanno sempre bene al cuore.
    Non c'è un solo momento della vita, per chi sa viverla, in cui non si senta il bisogno di favoleggiare....fa parte dei sogni.
    Un abbraccio affettuoso
    Bruna

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  23. Stefano buonasera,
    grazie a te di essere passato a leggere la mia favoletta e grazie
    per la tua considerazione.
    Ciao
    Bruna

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  24. Caro Achab,
    succede che dopo avere scritto un commento sparisca tutto....una rabbia!!!
    Ma dai, sono contenta che sei passato da me e ti sia piaciuta la favoletta e le foto.
    A presto
    un abbraccio
    Bruna

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  25. Come tutte le favole anche questa esprime una sua significativa morale, su cui è opportuno riflettere.
    Quanto spesso si è portati a giudicare in base a radicati stereotipi?
    Trovo molto originali anche i disegni che la illustrano.

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  26. Krilù,
    buongiorno e buon fine settimana.
    Troppo spesso siamo portati a giudicare, senza esaminare a fondo e valutare le ragioni, i comportamenti delle persone.
    I disegni sono opera di mio fratello che per illustrare i personaggi del mio libro, ha fatto una ricerca di mesi sui costumi dal medioevo ai giorni nostri.
    Ciao carissima
    un abbraccio
    Bruna

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  27. Ciao Bruna,raccontata così,la tua favola,con le bellissime fotografie,
    oltre ai disegni,è ancora più preziosa.La magia delle favole.
    Mi piacerebbe sentirne una anche adesso,raccontata sottovoce,avant de dormir..
    Un abbraccio

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  28. bruna sei sensazionale grazie per il tuo augurio di felicita' sei l'unica che l'ha scritto tvb baciottiiiiiiiiiiiii

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  29. Cara la Chicchina,
    sempre così amorevole.
    Peccato che questo tuo commento l'ho letto ora, altrimenti ti avrei telefonato per leggerti una favoletta...ed aspettare che cullandoti ti avrebbe fatto dormire e fare sogni bellissimi.
    Un bacione e buona domenica
    Bruna

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  30. Ciao Marianna,
    l'averti vista così entusiasta e innamorata per il tuo futuro matrimonio, non si poteva altro che augurarti tanta felicità.
    Anch'io ti voglio bene.
    Baciotto a te e Massimo.
    Bruna

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  31. Ci sai fare davvero con questi racconti che hanno un profondo significato e sono molto educativi. Ti voglio rigraziare di essere venuta a trovarmi mentre ero via. E oggi torno via di nuovo. Vi penserò tutti, n bacione, a presto

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  32. Ciao carissima Bruna... se ti aggrada... mi piacerebbe trasmetterti il testimone “Staffetta dell’Amicizia” che lo trovi nel mio blog “Scrigno dei Tesori”, ti aspetto...
    Serena notte... un abbraccio grande ed un bacione!!!

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  33. Ciao Paola,
    torna presto, lo sai che ci manchi e non puoi stare troppo lontana da noi.
    Baciotto
    Bruna

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  34. Ciao Paoletta....
    prima la sorpresa per te....poi prenderò il testimone dell'amicizia.
    Grazie, baciotto frettoloso
    Bruna

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